Cimon della Pala

Data: 13 Agosto 2017.
Location: San Martino di Castrozza.


Punto di partenza: Arrivo cabinovia rifugio Rosetta.

Note: Per raggiungere la partenza, in alternativa all’utilizzo dei 2 tratti di cabinovia Col Verde + Rosetta è possibile usare solo la prima tratta per poi passare per la ferrata Bolver-Lugli, che porta direttamente al bivacco Fiamme Gialle.

Necessaria normale dotazione alpinistica. Il percorso è parzialmente attrezzato con soste e cavi metallici, ma è utile integrare con friends medi e cordini/fettucce.

Partenza con la prima corsa disponibile della cabinovia, per risparmiare il maggior tempo possibile per percorrere la via. Accorgimento che si è poi rivelato un’ottima scelta, vista la gran corsa che abbiamo poi dovuto fare per arrivare in tempo per la discesa..
L’arrivo della cabinovia è a quota 2700 circa, per cui per arrivare al rifugio Rosetta, visibile sin da subito, è necessario perdere circa 100 metri di quota.
Il saliscendi poi continua, per cui gli ipotetici 4-500 metri di dislivello tra la partenza e l’arrivo si sono effettivamente rivelati essere quasi 1.100.
Il percorso è interamente su fondo roccioso, comodo per la prima parte, piuttosto faticoso nel tratto che divide Passo Bettega e Passo del Travignolo.
In circa 2:15 a passo normale si raggiunge il Bivacco Fiamme Gialle, a partire dal quale inizia la via, che inizialmente traversa sotto alle evidenti vette sovrastanti per poi addentrarsi in una forcella contrassegnata da (non troppo visibili) ometti di pietra.
Superata la forcella si scende leggermente passando per un punto esposto per poi arrivare al Bus del Gat, superato il quale si risale un canalino su (infido) terriccio.
Alla fine del canale, sul lato sinistro è visibile il cavo metallico che sale, finito il quale tramite un passaggio di IV su appigli piuttosto scivolosi si arriva ad un terrazzo in mezzo a due pareti. E’ proprio in questo punto che è probabile trovare un pò di “fila”, che può far allungare notevolmente i tempi (una coppia dietro di noi ha dovuto aspettare 1 ora e mezza…).
Occorre risalire quella a sinistra, la cosiddetta Schena del Mul. Questa porta ad un’altra forcella, da cui è necessario continuare la salita per la stessa direzione già impostata, arrivando in cresta, dalla quale inizia ad essere visibile la croce di vetta.
E’ a questo punto necessario traversare un tratto molto esposto ed in alcuni punti molto stretto.
La discesa è per lo stesso itinerario, con 2 calate in doppia (è sufficiente doppiare 1 corda da 60 mt). Anche in questo caso, la presenza di eventuali altre cordate può far ritardare la discesa, proprio come successo a noi…
Una volta ripreso il sentiero, infatti, abbiamo dovuto letteralmente correre per sperare di arrivare in tempo per l’ultima discesa della cabinovia. Con grossa fatica siamo riusciti ad arrivare 15 minuti prima della chiusura, almeno la gran corsa è servita a qualcosa.
Non sappiamo se salire per la ferrata Bolver Lugli avrebbe accorciato i tempi, non abbiamo avuto modo di sperimentarlo.

Galleria Fotografica



Cimon della Pala

Cimon della Pala


Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Commenti chiusi