Pizzo 3 Vescovi

Data: 23 Luglio 2017.
Location: Rifugio Città di Amandola.


Punto di partenza: Rifugio Città di Amandola, comodamente raggiungibile in auto.

Note: Pochi metri prima del rifugio è presente un comodo piazzale per parcheggiare, con tanto di fontanella di acqua.

Percorso quasi totalmente al sole, in estate è consigliabile evitare la fascia oraria più calda (ideale la partenza in notturna, proprio come abbiamo scelto di fare noi).

Cena leggera e subito in strada, con l’obiettivo di fare quantomeno tutto il tragitto di andata al fresco, viste le temperature torride di questi giorni. Tempismo quasi perfetto, visto che siamo arrivati in vetta circa 20 minuti prima dell’alba.
Dopo aver parcheggiato vicino al rifugio si prende il sentiero, segnalato con cartello del parco con tanto di itinerario descrittivo e mappa.
Dal rifugio si risale il Monte Amandola per 2,5 km e 500 metri di dislivello, per poi sbucare sulla strada che passa per il Casale Grascette e prosegue sul versante Sud del Monte Castel Manardo.
Qualche centinaio di metri dopo aver superato il casale abbiamo ritenuto opportuno deviare portandoci sul filo di cresta per evitare di incontrare i pastori maremmani che abbaiavano minacciosamente dal Casale Ara del Re.
Abbiamo quindi proseguito passando per Forcella Bassette, punto in cui abbiamo ripreso il sentiero segnato.
Questo passa a sud del Monte Acuto, ben riconoscibile, per poi virare con decisione verso sud-ovest portando alla vetta del Pizzo 3 Vescovi.
Da quest’ultimo il panorama è mozzafiato, spazia dal Monte Bove Nord, alla Priora, per tutta la valle dell’Ambro. A nord-ovest è ben visibile il rifugio del Fargno ed il Monte Rotondo, subito dietro.
Il percorso di andata si svolge su circa 9 km e 1.200 metri di dislivello.
Per il ritorno stesso sentiero fino a Forcella Bassette, per poi deviare a destra passando davanti al Casale Ara del Re (attenzione ai pastori maremmani, visto che il pastore sembra preoccuparsi poco di richiamare i suoi cani che giustamente fanno la guardia al gregge…).
A circa 4 km dall’arrivo si attraversa una macchina di bosco che, in una giornata calda, regala un bel sollievo. Questo sbucherà a poche centinaia di metri dal rifugio, punto di arrivo.
Il percorso è completamente escursionistico, non ci sono difficoltà tecniche o zone esposte, ma data la lunghezza totale (circa 19 km) ed il dislivello da percorrere (circa 1300 metri), è classificato EE.

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Pizzo 3 Vescovi

Pizzo 3 Vescovi


Monte Priora dal santuario dell’Ambro

Punto di partenza: Piazzale antistante il santuario della Madonna dell’Ambro, comodamente raggiungibile in macchina

Note: Escursione di elevata difficoltà, il terreno è tutto molto comodo ma il dislivello totale, sebbene ben distribuito su tutta la lunghezza del percorso, si attesta intorno ai 1800 metri.

Abbiamo scelto una meta ambita per la mia prima escursione in notturna. Per raggiungere il Pizzo della Regina non ci sono percorsi “comodi”, a meno che non si abbia la possibilità di arrivare al rifugio del Fargno in macchina (attualmente non consentito, strada chiusa).
Un’escursione di pari difficoltà è quella che parte dalle gole dell’infernaccio, ma anche queste sono off limits (per via del terremoto), per cui la nostra scelta di partire dal santuario dell’Ambro è stata praticamente obbligata.

Ci siamo messi in cammino poco dopo la mezzanotte, torce frontali e maniche corte (faceva particolarmente caldo, 13 gradi circa e poca ventilazione).
Il sentiero inizia e si svolge per buona parte su sottobosco, incessantemente in salita. Risulta ben tracciato e comodo se su fondo asciutto (altrimenti la prima parte è piuttosto scivolosa).
Pochissimi scorci di cielo fin quando non si sbuca sotto a Il Pizzo, a circa 1.550 mt di quota. Qui il clima è decisamente cambiato, con vento freddo che ci ha obbligati ad un assetto quasi totalmente invernale.
Proprio appena usciti dal bosco abbiamo fatto il primo (e unico) incontro con la fauna locale, un piccolo gruppo di caprioli è rimasto per qualche secondo ad osservarci a distanza, per poi darsela a gambe.
Il vento ci ha accompagnati, con alti e bassi, fino alla vetta, diventando particolarmente intenso proprio sul filo di cresta negli ultimi metri. Alla croce era talmente forte da lasciarci solo il tempo di scattare qualche foto, pochi minuti prima dell’alba.
Siamo quindi scesi per qualche decina di metri, cercando un punto più riparato dal quale goderci il meritato sorgere del sole sul mare.
Per il ritorno abbiamo seguito lo stesso identico percorso dell’andata.
Tempo di ascesa a passo normale e con brevissime soste fisiologiche: 4:50


Priora dall'Ambro

Priora dall’Ambro



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